Il Cammino di San Michele è una linea dritta attraverso l’Europa ed il Mediterraneo che, passando da Tortona, tocca eremi e chiese in Irlanda Cornovaglia, Mont Saint Michel, la Sacra di San Michele, la Grotta dell’Arcangelo sul Gargano, l’isola di Simi nell’Egeo, e finalmente il Monte Carmelo tra Haifa e Gerusalemme.
È da Bobbio che il progetto San Michele, Cammino dei Cammini ha individuato la via che, sulle tracce dei Malaspina, signori degli Appennini, arriva a Tortona.

L’inaugurazione Domenica 29 settembre 2019

foto di Michele Soffiantini

Domenica 29 settembre oltre 300 tra camminatori e corridori guidati da Checco Galanzino di Azalai, ciclisti e bikers guidati da Stefano Guatelli di E-bike Awareness  hanno percorso 13 km da Tortona a Volpedo sul sentiero CAI 101. La staffetta del Comitato promotore ha poi proseguito con Sandro Vannucci fino a Varzi in MTB per altri 25 km dove ad attenderlo c’era il Sindaco di Varzi.

Partenza da Piazza Malaspina a Tortona, con i saluti del Sindaco Federico Chiodi, brindisi col “bicchiere della staffa” e la benedizione di Don Achille alla Chiesa di San Michele in via Emlia.

Sul cammino 4 Soste enogastroniche tra Tortona a Volpedo (Viguzzolo, Volpeglino, Monleale e Volpedo), le visite alle Pievi romaniche di  Viguzzolo e di Volpedo (affresco di San Michele) e allo Studio-Museo del pittore Pellizza da Volpedo a cura dell’Associazione Pellizza da Volpedo

Si ringraziano per l’organizzazione: i Comuni di Tortona, Viguzzolo, Monleale, Volpedo, la stazione Carabinieri Forestali di Tortona, i Vigili urbani di Tortona, i Vigili del Comando Polizia Locale Basso Grue-Curone,  la Protezione Civile Volpedo-Viguzzolo, la Croce Rossa Italiana.

Per le soste enogastronomiche e l’accoglienza SMS La Fraterna, Forno della Nonna, Cascina Montagnola, Azienda Agricola Daffunchio Giorgio, Associazione Comunità di Berzano, le  Aziende Agricole del Comune di Monleale: Scherpa Franco, Bruno Maurizio, Mogni Lorenzo, Boveri Renato, Vigneti Massa, Cooperativa Vallenostra,  Salumificio Botti di Fabbrica Curone, Malaspina Bistrot e piccola osteria Casa Stringa, Associazione La Strada del Sale.

Un ringraziamento speciale a Sandro Vannucci, presidente del Comitato Promotore, Michele Soffiantini e Gianni Lombardi.

La storia di Christine. Incontri lungo il Cammino di San Michele

Una donna belga, sta percorrendo 7000 km a piedi in 12 paesi. Si chiama  Christine Timmermans. Caso vuole che sia passata di qua nei giorni dell’inaugurazione del Cammino di San Michele e si sia fermata a Berzano, dove la comunità che l’ha ospitata ha deciso di dedicarle una serata in cui raccontarsi e raccontare il suo viaggio.
È da sola e viaggia da pellegrina, a piedi confidando soprattutto nella provvidenza. Non è il suo primo viaggio. E’ partita per la prima volta a 38 anni con i suoi 3 figli (da 3 a 13 anni) dopo aver venduto casa e mobili, tenuto lo strettissimo necessario, preso cavalli e carrozzone ..e via! Non voleva contribuire più all’inquinamento né star in questa società che considerava andare in senso opposto a Dio, non verso Dio ma allontanandosi appunto da esso. Così è partita, conducendo questa vita umile, essenziale, nomade.. vedeva che veniva spesso aiutata dalle persone dove le capitava di fermarsi. Ha insegnato qualcosa di scolastico ai ragazzi inizialmente, poi ha smesso.. loro hanno imparato più lingue, il grande a fare il maniscalco la ragazza suonava, i bambini giocavano e stavano con gli animali.. nel tempo varie avventure, poi i ragazzi han deciso di diplomarsi e nel tempo anche lei e i piccoli si sono riavvicinati tornando in Belgio. Tutti sono riusciti be

ne negli studi, e l’esperienza vissuta li aveva arricchiti di forza interiore e un ottimo contatto con la natura. Stavano spesso nei boschi e nel silenzio, avevano delle capre al seguito, con cui Christine Timmermans faceva formaggio. Lei poi è ripartita ancora.. e ancora. Stavolta sola e a piedi. Il figlio grande la iuta a finanziare il lungo viaggio quando è necessario ma cerca di vivere con ciò che arriva sia in termini di vitto che di alloggio. Passa molto tempo nei boschi, percorre 25 km al giorno e cerca ospitalità verso sera. Lei sostiene che il mondo va male (anche) perché abbiamo smesso di prenderci il tempo per il silenzio, la riflessione, la natura, che ci serve molto meno di quanto crediamo, ed è la prova che una vita del genere può dare infinita gioia. È un sorriso continuo, ha una vitalità incredibile, un’ energia estremamente positiva e luce forte negli occhi e in tutta lei, trasmette davvero serenità gioia e felicità.. e la pace interiore, pace che è scopo del suo viaggio, cammina per la pace, per dire di non confidare in nessun governo perché non ci sarà pace se non l abbiano noi dentro, o se litighiamo sempre tra le mura domestiche, a lavoro ecc… Insomma che la pace la si crea a partire da dentro lo sappiamo, così come quasi ogni tra cosa di desiderabile.. la serenità, la gioia.. ma poi, mi chiedevo, quanto siamo disposti a lasciare, per trovarla? Lei ha iniziato lasciando tutto (dice perché Gesù disse ” lasciate tutto e seguitemi” pur non essendo cattolica ma ” libera credente”..) e sta vivendo in pienezza.  www.peacenomad.org

(dal racconto di Serena Cox)